lunedì 11 febbraio 2013

Buonanotte e sogni d'oro!

Favole, fiabe, racconti, leggende, miti: tutti noi ne conosciamo, da quelle più popolari a quelle più tralasciate.
Ultimamente stanno riprendendo piede e si trasformano in film e serie TV, senza MAI dimenticare l'animazione (prima fra tutte "mamma" Disney). L'idea del mero raccontare (magari rendendo la fiaba più appetibile) è stata sostituita dalla "rivisitazione/revisione" dei personaggi e di quasi tutta la storia: nulla di male, se si desse per scontato che tutti sanno l'originale!
Ecco! Magari non è così scontato.
Ho un'amica che mi ha accusato di "avergli rovinato i ricordi d'infanzia" solo perchè le ho spiegato che il finale della Sirenetta disneyana non era quello della favola! Tutti sanno quello che penso dei Principi Azzurri, ma le favole non andrebbero mai dimenticate.
Così vorrei iniziare una nuova tipologia di post, qualcosa da fare con costanza (si spera) per augurare ad ognuno dei miei lettori "Buonanotte e sogni d'oro!": ogni sera pubblicherò una parte di una favola, a puntate per così dire, così come da piccoli si ascoltava fino a crollare dal sonno e si aspettava la notte seguente per sapere come andava a finire, così come Scheherazade prolungò la sua vita per Mille e una Notte.
Spero che vogliate seguirmi in questa avventura, magari commentando, magari leggendo a qualcun'altro questi "classici", magari richiedendo favole della vostra infanzia.
Un grazie a chi leggerà con occhi innocenti.

Nevica!





domenica 10 febbraio 2013

lavarsi le mani dopo...

Ok! Ci sono regole che dovrebbero insegnarti da piccola e che, guarda caso, poi tornano utili, tipo: il coltello si passa dalla parte del manico, non si corre con le forbici in mano, non si lanciano le cose (specie se sono coltelli o forbici), non si gioca con l'elettricità vicino all'acqua e con il fuoco vicino ad oggetti altamente infiammabili (capelli, vestiti, benzina, ecc.), ci si lava le mani dopo essere state in bagno... ecco! Sembra una cretinata, ma decisamente quest'ultima tra le regole ultimamente mi fa sentire un po' vecchia.
"Ai miei tempi" non passava attimo che madre, maestra e chiunque altro avesse un potere simile, non mi ricordasse di lavare le mani, dopo quelle attività in cui le stesse potevano essersi sporcate. Con le mani facciamo tutto, tocchiamo tutto ed un livello di igiene equilibrato non sarebbe male! (equilibrato non significa usare in continuazione l'igienizzante o usare un fazzoletto per toccare "luoghi pubblici", quello è essere paranoici!)
Comunque io viaggio parecchio e di bagni pubblici ne ho visitati: si va in bagno prima dell'inizio dello spettacolo (a teatro per non disturbare nel mentre; al cinema perché hai pagato uno sproposito, l'intervallo è una utopia e il film dura minimo tre ore), prima e/o dopo mangiato, durante la sosta di un lungo viaggio in macchina o autobus, durante il viaggio in treno o aereo, insomma in bagno ci si va! Non mi soffermerò troppo sulla tecnica infernale che una donna deve usare per usufruire di un bagno pubblico, ma tutte le donne sanno che dopo ci si deve asciugare e tirare l'acqua (a parte alcune pazze che, giuro, a quanto pare tirano lo sciacquone con i piedi e poi arrivo io, la fessa, e uso le mani!). Per quanto pulito possa essere un bagno, comunque si entra in contatto con pipì e chissà cos'altro, quindi la cosa più sana per evitare infezioni e schifezze varie è darsi una buona pulita! :-) Come sono illusa!
Un giorno qualunque, in una fila qualunque per il bagno all'interno di un fast food, io e una mia amica abbiamo tenuto il conto di quante donzelle uscivano dai cubicoli e NON si lavavano le mani! (quando sei in fila qualcosa devi pur fare!)
La percentuale è stata impressionante: più dei 2/3 dei soggetti in questione evitava accuratamente il lavandino, mentre la stragrande maggioranza usava quelle mani (e lo specchio) per ridarsi una "sistematina" al look superfashion e quindi andare a mangiare o sbaciucchiare il "boy" che le aspettava fuori!
Ricordo che il commento scientifico di quel giorno fu: "CHE SCHIFO!"
Altra chicca. Un mesetto fa ero in un bagno pubblico di un centro commerciale e stavo espletando nel mio bravo cubicolo quando all'improvviso sento delle voci in quello accanto: una madre ammoniva la figlioletta di non toccare niente perché "sporco"! Qualche secondo dopo ne uscivano, scaturendone il seguente dialogo:
Bambina: "Mamma, ma non dovremmo lavarci le mani?"
Mamma: "No, no! E' tardi! Papà ci aspetta! Tanto non ci siamo sporcate!"
Io: "Sigh!" lavandomi le mani.

mercoledì 30 gennaio 2013

E' colpa mia!

Lo ammetto: è colpa mia! Non mi sono fatta valere e non ho sbattuto in faccia alla gente con aria da strafottenza i miei titoli e le mie cap...