giovedì 22 gennaio 2015

Violenza sulle maestre...

L'ennesimo servizio e caso di violenza da parte di maestre su bambini delle elementari passato al Tg.
PREMESSO CHE SI TRATTA DI CASI INACCETTABILI.
Vorrei spostare l'attenzione sui centinaia di casi quotidiani di violenza sulle maestre (e insegnanti in genere) che si perpetuano nelle nostre scuole e che non fanno scalpore.
Sì, VIOLENZA! Direi che è la parola più adatta.
Immaginate di aver studiato 20 anni e con profitto, immaginate di aver superato concorsi, estenuanti anni di supplenze e di essere sottopagati con un contratto che oggi c'è, ma domani chissà, ma di affrontare tutto ciò nel nome della cultura.
Ora immaginate di entrare ogni giorno in una classe di 36 bambini ai quali i genitori non hanno insegnato il rispetto per le persone adulte, ai quali non è stato mai insegnato che se una persona parla si sta zitti e calmi, che non sanno stare seduti per più di 5 minuti (e male: viva la scogliosi!), per i quali la parola NO non esiste e gridando e diventando violenti pretendono ciò che vogliono. Immaginate di non essere chiamati maestri, ma "TU!" e se non vi va così bene, potreste essere mandati a 'fanculo o essere presi in giro da dei bambini che vi fanno il verso davanti (non c'è più la dignità nemmeno di farlo dietro). Non basta?
Immaginate che questi bambini abbiano dei genitori che s'incazzano se "il piccolo" torna a casa con una nota e se la prendono con la maestra e la scuola (il più delle volte verbalmente, altre fisicamente).
Immaginate una scuola che invece di proteggervi è terrorizzata da possibili denunce da parte delle famiglie.
Mi fermo qui per non parlare delle maestre che tornano a casa stressate e/o piene di lividi: tutto questo non ha a che fare con la CULTURA!
Molti affermano: "Non ci sono più le maestre di una volta!". Vero, ma è anche vero che: "Non ci sono più i genitori e i bambini di una volta!".

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