sabato 18 giugno 2011

maggiorate moderne

Ed eccomi di nuovo qui, non a lamentarmi, ma sinceramente a voler capire!
Mi si può rispondere con tutte le teorie sociologiche e modaiole (gente, sono una sociologa: le so! ;)), ma sono anche una tipa pratica e credo che certe cose vadano esplicitate meglio!

Ieri mattina ero in cucina che saltavo da un fuoco all'altro (non letteralmente, perché cucinare diventerebbe un pochino pericoloso!) ed avevo una trasmissione televisiva (a caso) in sottofondo, quando risalta fuori l'argomento delle modelle troppo magre e del ritorno alla ribalta delle "maggiorate". Dell'entrata di questa idea nel tempio di Miss Italia con l'istituzione di Miss Curve d'Italia per Elena Mirò.
Senza neanche girarmi, la mia mente si mette in moto facendo scorrere vecchie foto di bellezze di inizio e metà secolo con fianchi, seni e pancette ben in vista. L'argomento va avanti e a quanto pare in studio c'è una modella simbolo di questa nuova realtà: una bella taglia 46... peccato che fosse per 1 metro e 82 centimetri di altezza!
Mi giro e vedo questa giunonica bellezza che faceva sfigurare il presentatore!
ORA! Io non posso parlare perché sono oltremodo sovrappeso e tappa, ma la ragazza in questione era solo "grande"! Mi spiego meglio: con quel ben di dio di altezza, non si può pretendere una 38! Si parla tanto di peso forma, del mangiar bene e dello star bene e ricordo al mondo che uno dei parametri è proprio l'altezza. Poi magari ci sono le 38 alte 2 metri, ma assomigliano più a dei pali che a delle ragazze (e mi scuso con chi è così di costituzione e non per scelta!).
Le maggiorate sono un'altra cosa, s'intende a livello popolare un'altra cosa: la parola è degli anni '50/'60 dove le donne non erano alte 2 metri e facevan girare la testa al genere maschile con la prosperosità delle matrone (appunto: fianchi, seni e ventre).
Vorrei solo capire...

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